Immagina di accendere il computer e trovare un messaggio a tutto schermo: "I tuoi file sono stati criptati. Paga entro 48 ore o li perderai per sempre." Le foto dei figli, i documenti di lavoro, le fatture, la tesi: tutto ancora lì, ma impossibile da aprire. Succede ogni giorno a privati, professionisti e piccole aziende che pensavano non sarebbe mai toccato a loro.

In questa guida vediamo cos'è il ransomware, come entra nei computer, come difendersi in modo concreto e cosa fare se vieni colpito.

Cos'è il ransomware

Il ransomware è un tipo di malware che prende in ostaggio i tuoi dati. Una volta entrato nel computer, cifra i file con una chiave che conoscono solo i criminali e poi chiede un riscatto, di solito in criptovalute, per restituirli.

Le versioni più recenti fanno anche di peggio: prima di cifrare i file li copiano sui server degli attaccanti e minacciano di pubblicarli. È la cosiddetta doppia estorsione, che colpisce soprattutto professionisti e aziende con dati di clienti.

Come entra nel tuo computer

  • Email che sembrano legittime: una finta fattura, un avviso di spedizione, un documento "da firmare". L'allegato o il link avvia l'infezione.
  • Siti compromessi e pubblicità malevole: a volte basta visitare una pagina con un programma non aggiornato.
  • Programmi pirata e crack: software "gratis" scaricato da fonti non ufficiali è uno dei veicoli preferiti.
  • Falsi aggiornamenti: finestre che invitano ad aggiornare il browser o un lettore video.
  • Chiavette USB e dischi esterni di provenienza sconosciuta.
  • Accesso remoto mal protetto: password deboli su programmi di controllo remoto o su dispositivi di rete.

I segnali di un attacco in corso

Un ransomware lavora in fretta, ma a volte lascia qualche indizio: il computer diventa improvvisamente lentissimo, le ventole girano al massimo senza motivo, i file cambiano estensione o icona, compaiono file di testo con istruzioni in tutte le cartelle. Se noti questi segnali, spegni subito il computer e scollegalo dalla rete.

Perché un antivirus qualsiasi non basta

I ransomware moderni cambiano forma di continuo per non essere riconosciuti dalle firme tradizionali. Per fermarli serve l'analisi comportamentale in tempo reale: l'antivirus si accorge che un programma sta cifrando decine di file al secondo e lo blocca prima che completi il danno. Le suite migliori offrono anche cartelle protette, che nessun programma sconosciuto può modificare, e la possibilità di ripristinare i file colpiti.

Gli antivirus gratuiti spesso non includono questi livelli di difesa, o li offrono in forma ridotta. Contro il ransomware è proprio lì che si gioca la partita.

La difesa più importante: il backup

Nessuna protezione è perfetta al cento per cento. Per questo il backup è l'assicurazione definitiva: se hai una copia dei tuoi file al sicuro, il ricatto perde tutto il suo potere. La regola consigliata dagli esperti è chiamata 3-2-1:

  • 3 copie dei dati importanti;
  • 2 supporti diversi, per esempio il computer e un disco esterno;
  • 1 copia fuori casa o offline, come un servizio cloud con cronologia delle versioni o un disco che colleghi solo durante il backup.

Attenzione: un disco esterno sempre collegato al PC può essere cifrato insieme a tutto il resto. Collegalo, fai il backup e scollegalo.

Altre regole che fanno la differenza

  • Aggiorna sempre Windows, macOS, browser e programmi: molti attacchi sfruttano falle già corrette.
  • Diffida degli allegati inattesi, anche se sembrano arrivare da contatti conosciuti.
  • Non usare software pirata: il risparmio apparente può costare tutti i tuoi dati.
  • Usa un account standard per l'uso quotidiano, non un account amministratore.
  • Attiva la protezione delle cartelle: su Windows esiste la funzione "Accesso controllato alle cartelle" nelle impostazioni di sicurezza.

Cosa fare se vieni colpito

  • Isola il computer: scollega cavo di rete e Wi-Fi, e scollega dischi esterni e chiavette.
  • Non pagare il riscatto: non c'è nessuna garanzia di riavere i file, e pagare finanzia nuovi attacchi.
  • Fotografa il messaggio di riscatto: servirà per identificare il tipo di ransomware.
  • Cerca un decrittatore gratuito: il progetto internazionale No More Ransom raccoglie strumenti gratuiti per alcune famiglie di ransomware.
  • Denuncia l'attacco alla Polizia Postale, anche online.
  • Ripristina dal backup solo dopo aver ripulito completamente il computer, idealmente reinstallando il sistema.
  • Cambia tutte le password da un dispositivo sicuro.

In sintesi

Il ransomware è una delle minacce più devastanti per chi ha dati importanti sul computer, ma difendersi è possibile: una protezione con analisi comportamentale, backup fatti con regola e qualche buona abitudine riducono il rischio drasticamente.

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