Il PC ci mette due minuti ad accendersi, il browser si blocca con tre schede aperte e ogni aggiornamento di Windows sembra rubare un altro pezzo di velocità. La tentazione è pensare che il computer sia "vecchio" e che l'unica soluzione sia comprarne uno nuovo.

Nella maggior parte dei casi non è così. Un computer rallenta perché nel tempo si riempie di cose inutili: file temporanei, programmi che partono da soli, resti di software disinstallati, dischi pieni fino all'orlo. Tutte cose che si possono sistemare, gratis, in meno di mezz'ora.

1. Riduci i programmi che partono all'accensione

È la causa numero uno delle accensioni lente. Ogni programma che installi tende ad aggiungersi all'avvio di Windows: aggiornamenti automatici, client di giochi, app di chat, strumenti dei produttori di stampanti e telefoni. Dieci programmi all'avvio possono aggiungere un minuto intero all'accensione.

Disattivarli non li disinstalla: continuano a funzionare quando li apri tu. Lascia attivi solo antivirus, driver audio e touchpad, e il servizio di sincronizzazione dei file che usi davvero.

2. Libera spazio sul disco C

Quando il disco di sistema scende sotto il 10-15% di spazio libero, Windows rallenta in modo evidente: non ha più spazio per i file temporanei e per la memoria virtuale. I primi posti dove recuperare spazio sono:

  • File temporanei di Windows e di tutti gli utenti
  • Cache di Windows Update, cioè gli aggiornamenti già installati che restano sul disco
  • Cache dei browser e della scheda video
  • Cestino, che spesso contiene gigabyte dimenticati
  • Vecchie installazioni di Windows (la cartella Windows.old dopo un aggiornamento importante)

3. Elimina i resti dei programmi disinstallati

Quando disinstalli un programma, quasi mai sparisce del tutto. Restano cartelle in AppData e Program Files, voci di registro, collegamenti rotti nel menu Start e a volte servizi che provano ad avviarsi senza trovare più nulla. Sono i cosiddetti file zombie: occupano spazio e, nel caso dei servizi orfani, rallentano l'avvio.

4. Ripara i file di sistema

Se Windows dà errori strani, si blocca o certe funzioni non rispondono, alcuni file di sistema potrebbero essere danneggiati. Windows ha due strumenti integrati per ripararli: SFC controlla e ripara i file di sistema, DISM scarica da Microsoft le versioni sane quando SFC non basta.

5. Ottimizza il disco e riavvia

Sui dischi tradizionali (HDD) l'ottimizzazione riordina i file e accelera l'accesso. Sugli SSD Windows esegue invece un'operazione diversa e più leggera. E poi una cosa banale ma efficace: riavvia il PC almeno una volta ogni pochi giorni. Un computer acceso da settimane accumula memoria occupata e processi rimasti appesi.

Il modo più veloce: fare tutto in un unico programma

Tutti questi passaggi si possono fare a mano, ma richiedono di girare tra pannelli diversi di Windows, cartelle nascoste e comandi da terminale. PC Nuovo li raccoglie in un unico programma gratuito: pulizia profonda, file zombie, programmi all'avvio con il consiglio su cosa disattivare, riparazione di Windows con un clic.

Non ha versione Pro, non ha pubblicità e non cancella nulla definitivamente: tutto ciò che rimuove finisce prima in una Quarantena da cui puoi ripristinarlo.

Quando invece serve un hardware nuovo

Se dopo la pulizia il PC resta lento, il collo di bottiglia è quasi sempre il disco: passare da un HDD tradizionale a un SSD è l'aggiornamento che dà il miglioramento più grande, spesso più di un computer nuovo. Anche la RAM conta: sotto gli 8 GB Windows 10 e 11 faticano.

Non dimenticare la protezione

Un computer lento a volte non è solo pieno: può essere infetto. Programmi indesiderati che lavorano in background, estensioni del browser malevole e miner di criptovalute consumano risorse senza farsi vedere. Dopo aver fatto pulizia, assicurati di avere una protezione seria: senza, il PC torna lento e a rischio in poche settimane.